Ravenna, Basilica di San Vitale

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Illùminaci

Un percorso tra arte e fede alla scoperta di San Vitale

23 settembre 2013

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Ravenna, Basilica di San Vitale

 

letture a cura del prof. Gianni Morelli
musiche dal vivo a cura del maestro Paolo Olmi

morelli olmi

 

“È urgente perciò recuperare il carattere di luce proprio della fede, perché quando la sua fiamma si spegne anche tutte le altre luci finisconoper perdere il loro vigore.” Lumen fidei

 

Illùminaci è il primo di una serie di appuntamenti alla scoperta delle chiese monumentali della Romagna e del Montefeltro.
Si tratta di incontri serali che lasciano parlare i luoghi e si propongono di fare catechesi attraverso la lettura degli spazi architettonici, delle opere e dei simboli presenti negli edifici liturgici più belli e rappresentativi della nostra terra.
Il momento serale favorisce un clima più raccolto e intimo.
L’obiettivo è quello di unire l’approfondimento culturale alla meditazione spirituale attraverso la lettura di testi alternati a brevi momenti musicali.

 

Illùminaci È una meditazione sulla Luce capace di unire l’annuncio della Parola, la lettura simbolica dei mosaici e dello spazio all’ascolto della musica.

Ecco cosa troviamo scritto all’interno della Cappella Arcivescovile a proposito della luce. Il testo e del vescovo di Ravenna Pietro II ed è una bellissima riflessione artistica e teologica sui mosaici bizantini.

“O la luce è qui nata, o astretta ha qui libero regno. Forse è luce di prima, donde ora viene beltà di cielo; forse le mura discrete generarono il dì splendente, e il chiuso lume rifulge, esclusi gli esterni raggi. Vedi i marmi fiorire in uno scintillio sereno e i riflessi in ogni petruzza della purpurea volta. Brillano i doni di Pietro per la maestria dell’artefice, che ebbe onore, ebbe merito nel disporre le piccole pietre sì da superare in brevi spazi le amplitudini. Senza limite è Cristo: può avere anguste case Quegli i cui santuari stanno nell’umano petto. Fondamento della sacra aula, fondatore è Pietro. Il ricetto vale il ricevente la fattura il Fattore: per la virtù e per l’opera, possessore è da tenersi Cristo, che due meditando consocia e rende uno. Chi viene in questo luogo, pianga, e dal pianto avrà gioia, l’anima invigorendo contrita nel percosso petto. Non sia pigro si prostri; e innanzi ai piedi del medico, poichè la cura preme, mostri le latenti piaghe. Spesso il pensiero della morte è fonte di vita beata”

(Traduzione di Stefano Bottari, BOTTARI 1964, Parabola dell’arte bizantina, pp. 19-20)

 

Cappella-Arcivescovile

Un particolare della Cappella Arcivescovile con le iscrizioni a mosaico

12 settembre 2013 romagna cristiana, Senza categoria